Dizionario Interculturale
Apolide
Apolide è una persona che nessuno Stato, secondo la sua propria normativa, considera suo cittadino. Nel mondo ci sono 8,9 milioni di persone apolidi o a rischio di divenire apolidi. Fare in modo che non ci siano persone nella condizione di apolide è parte fondamentale del mandato dell'ACNUR. Nello svolgere il suo mandato, l'ACNUR continua a incoraggiare gli Stati a valersi della Convenzione del 1954 relativa allo Status delle Persone Apolidi e della Convenzione del 1961 sulla Riduzione della Condizione di Apolide. Dal settembre 2001, 53 Stati hanno aderito al primo e 25 al secondo strumento. L'ACNUR provvede supporto tecnico e consulenza agli Stati su questioni relative alla condizione di apolide. (fonte: ACNUR - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
Clandestini
Clandestini Sono clandestini gli stranieri che sono entrati in Italia senza regolare visto di ingresso. (fonte Ministero dell'Interno)
Discriminazione
Costituisce discriminazione ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza o l'origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, e che abbia lo scopo o l'effetto di distruggere o di compromettere il riconoscimento, il godimento o l'esercizio, in condizioni di parità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale e culturale e in ogni altro settore della vita pubblica. (Fonte: Articolo 41 comma 1 della legge n°40 del 06/03/1998)
Emigrante
Persona che lascia il proprio paese per vivere temporaneamente o stabilmente in un altro paese (ad esempio gli Italiani che sono partiti dall'Italia per altri paesi del mondo).
Extracomunitario
Nel dire comune con la parola extracomunitario si intende una persona proveniente da un'area povera del mondo (Est Europa, Asia ad esclusione del Giappone, America Latina e Africa) ed esclude invece paesi quali gli USA, il Giappone, ecc. Inoltre il termine extracomunitario ha alcune volte accezione negativa.
Fascismo
Il fascismo è un movimento politico di destra violento e reazionario, e si manifesta alla fine in una dittatura apertamente terrorista. Il fascismo guadagna sostegno tra tutti i gruppi sociali specialmente in tempi di crisi politica ed economica, distrugge le libertà democratiche e discrimina membri di specifiche minoranze (etniche) con differenti punti di vista. I fascisti credono giusto il comando di un uomo forte, invece della democrazia parlamentare. Il fascismo costruisce un forte nazionalismo, che spesso sfocia nel razzismo. La prima dittatura fascista è stata istituita nel 1919 in Ungheria, poi nel 1922 in Italia, nel 1923 in Bulgaria e Spagna, nel 1926 in Lituania, nel 1936 in Giappone. La forma più brutale di fascismo è stato il nazionalsocialismo in Germania 1933-1945. Oggigiorno ci sono gruppi, organizzazioni e partiti che seguono di nuovo questa ideologia. Sono chiamata neo-fascisti.
Immigrante
Persona arrivata da un paese straniero per vivere temporaneamente o stabilmente nel nuovo paese che la ospita (ad esempio gli stranieri che si trovano in Italia).
Interculturalismo
È la credenza che diventiamo persone più ricche conoscendo e facendo esperienza di altre culture. Persone diverse potrebbero essere in grado di convivere, pur avendo diversi background culturali. L'interculturalismo è il rispetto e l'accettazione delle differenze. Le persone che credono nell'interculturalismo, credono che nell'incontrare altre culture possono imparare e trarre beneficio.
Intolleranza
E' una mancanza di rispetto per modi di fare e di pensare di altri. È visibile quando qualcuno non vuole lasciare che altre persone si comportino in un modo diverso o che abbiano differenti opinioni. Intolleranza può significare che le persone non sono trattate educatamente a causa delle loro idee religiose, della loro sessualità, o anche dei loro vestiti o acconciature dei capelli. L'intolleranza non accetta la differenza. Sta alla base del razzismo, dell'antisemitismo, della xenofobia e della discriminazione in generale. Spesso può portare alla violenza. (fonte: UNITED)
Irregolari
Sono irregolari gli stranieri che hanno perduto i requisiti necessari per la permanenza sul territorio nazionale (ad esempio: permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato), di cui erano però in possesso all'ingresso in Italia. Secondo la normativa vigente tali immigrati devono essere respinti alla frontiera o espulsi. (fonte Ministero dell'Interno)
Migrante
Termine generico che indica chi sceglie di lasciare il proprio paese per stabilirsi, temporaneamente o definitivamente, in un altro paese. Tale decisione, che ha carattere volontario anche se spesso è indotta da misere condizioni di vita, dipende generalmente da ragioni economiche, avviene cioè quando una persona cerca in un altro paese un lavoro e migliori condizioni di vita. (fonte: ACNUR Alto Commissariato delle Nazini Unite per i Rifugiati)
Multiculturalismo
Significa l'esistenza o la promozione dell'esistenza di culture differenti l'una accanto all'altra, abitualmente in un solo paese. Molte persone usano questo concetto quando parlano di un futuro antirazzista. Ma multiculturalismo può anche significare il reciproco isolamento delle culture. Alcuni razzisti credono in un tipo di multiculturalismo che è vicino al sistema dell'apartheid che esisteva in Sud Africa, dove differenti culture erano state separate in modo crudele ed ingiusto. (fonte: UNITED for intercultural action)
Non comunitario
Anziché extracomunitario, è preferibile invece usare il termine non comunitario che si riferisce a tutte le persone che non fanno parte di uno dei 15 paesi dell'Unione Europea a prescindere dalla posizione economica del paese di provenienza ed ha un'accezione neutra.
Pregiudizio
Quando ti formi un'opinione su una persona, senza conoscerla, sulla base di supposte caratteristiche del gruppo cui ritieni la persona appartenga, allora stai esprimendo un pregiudizio. I pregiudizi sono idee complesse precostituite e presunte senza essere state verificate. Quando i pregiudizi prendono una forma permanente si parla di stereotipi. Quando qualcuno ha un pregiudizio, tenderà a prendere in considerazione solamente le cose che confermano le sue idee e così rafforzano il suo pregiudizio, e gli stereotipi in cui crede. (fonte: UNITED for intercultural action)
Razzismo
È la credenza che alcune persone sono superiori perché appartengono ad una particolare razza. I razzisti definiscono una razza come un gruppo di persone con una stirpe comune. Distinguono le diverse razze in base a caratteristiche fisiche, come il colore della pelle e la struttura del capelli. Infatti, non ci sono differenze evidenti, e specialmente differenze significative che abbiano importanza. Recenti ricerche dimostrano che la razza è un'entità immaginaria. La "razza" non ha basi biologiche. La parola "razzismo" è anche usata per descrivere comportamenti abusivi o aggressivi verso membri di una cosiddetta "razza inferiore". Il razzismo assume differenti forme in differenti paesi, a seconda della storia, della cultura e di altri fattori sociali. Una forma relativamente nuova di razzismo chiamata alcune volte "differenziazione etnica o culturale" dice che tutte le razze o le culture sono uguali, ma che non dovrebbero mescolarsi per mantenere la loro originalità. Non c'è alcuna prova scientifica dell'esistenza di differenti razze. La biologia ha determinato una sola razza: la razza umana.
Razzismo istituzionalizzato
(vd. Courier Forum Migrants Sett.-Ott-2000 n.1 pag.7) è un nuovo termine usato per descrivere il pregiudizio di lunga durata e l'ineguaglianza di trattamento subiti da membri di comunità di migranti e di minoranze etniche in tutti i settori della vita pubblica. La prima sfida in qualsiasi azione per combattere il razzismo istituzionalizzato è assicurarsi che sia riconosciuto qualora si verifichi (as occurring). Questo significa analizzare le politiche e le pratiche esistenti a tutti i livelli della società, con una visuale che dia rilievo alle strutture e agli approcci discriminatori. A tal proposito il Forum dei Migranti fa appello a rappresentanti delle comunità di migranti e di minoranze etniche affinché siano coinvolti nello sviluppare appropriati sistemi di monitoraggio per identificare le politiche e le pratiche discriminatorie e nel designare strategie per correggere queste ineguaglianze (vd. Courier Forum Migrants Sett.-Ott-2000 n.1 pag.17)
Rifugiato
Rifugiato è colui che "Temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori dal Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra." (fonte: Convenzione di Ginevra, art.1 A, par.2). A differenza del migrante, il rifugiato non ha scelta: non può tornare nel proprio paese d'origine dove sarebbero in pericolo la sua sicurezza e la sua incolumità.
Sfollato
Spesso usato come traduzione dell'espressione inglese Internally dispaced person (IDP). Per sfollato si intende colui che abbandona la propria abitazione per gli stessi motivi del rifugiato, ma non oltrepassa un confine internazionale, restando dunque all'interno del proprio paese. Ina altri contesti, si parla genericamente di sfollato come di chi fugge anche a causa di catastrofi naturali. (fonte: ACNUR Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
Tolleranza
Tolleranza è il rispetto, l'accettazione e l'apprezzamento della ricca diversità del nostro mondo nelle culture, nelle forme d'espressione e nei modi di essere umani. Tolleranza è armonia nella differenza. È nutrita dalla conoscenza, dell'apertura mentale, dalla comunicazione e dalla libertà di pensiero, di coscienza e di fede. Tolleranza è essere se stessi senza imporre agli altri i propri punti di vista. Tolleranza è non arrendersi o cedere. Tolleranza è, soprattutto, un'attitudine concreta improntata al riconoscimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali degli altri. La pratica della tolleranza non significa tollerare l'ingiustizia sociale o l'abbandono o l'indebolimento delle proprie convinzioni. (Fonte: UNITED)
Uguaglianza
E' la situazione dell'essere uguali. Significa che nessuna persona conta più di un'altra, chiunque siano i suoi genitori, qualunque sia la sua posizione sociale. Naturalmente le persone non sono identiche per i loro interessi, le loro abilità e stili di vita, ma tali differenze non dovrebbero essere una ragione per negare gli uguali diritti di chiunque. Uguaglianza è avere gli stessi diritti e le stesse possibilità. Le persone devono avere uguali opportunità di avere successo nell'istruzione o nel lavoro, in base ai loro propri sforzi. Uguaglianza non significa che tutti devono essere trattati allo stesso modo. Se alcune persone hanno bisogno di un aiuto straordinario per avere uguali possibilità di avere successo, quell'aiuto speciale è giustificato. L'uguaglianza sarà una realtà soltanto quando le persone avranno la stessa facoltà di accedere ad un alloggio, alla sicurezza sociale, ai diritti civili e alla cittadinanza.
A cura di Michela Boncompagni (direttrice di Skariwa)
